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Recensione cliente

Recensito in Italia il 23 luglio 2020
La convivenza con un biondo non naturale è difficile. Si spende tanto sia per mantenere bella la tinta che per curare i capelli dopo le schiariture.

Mia madre voleva una figlia bionda e mi schiariva i capelli con la famosa lozione alla camomilla quando avevo 11 anni. Ne sono passati altri 40, in cui non mi sono fatta mancare schiariture con esplosioni color carota psichedelico, giallo fosforescente e scuriture riparatorie.

In questa recensione vi lascio (A) un rimedio efficacissimo per un biondo freddo (cosiddetto cenere) nelle versioni anti-giallo e anti-ramato, (B) un consiglio infallibile per ottenere la massima resa del colore e una durata prolungata della tinta, (C) un trucco tecnico per applicare la tinta molto velocemente e senza chiazze o parti non colorate.

I professionisti del colore mettono sui capelli decolorati prodotti magici da tenere in posa mentre siamo seduti al lavaggio che non ci fanno accorgere dell'orrore che abbiamo ottenuto. Usano il riflessante (toner) cromaticamente più adatto alla correzione del colore.

Noi comuni mortali abbiamo bisogno di un rimedio pratico che spenga i riflessi dorati o ramati tra una colorazione e l'altra senza spendere tutte le volte una fortuna.

Avete mai fatto caso che, terminato il tempo di posa, dopo la schiaritura loro vi fanno 2 passate di shampoo? La prima è UN BAGNO DI COLORE veloce che serve come correzione cromatica, la seconda è lo shampoo regolare.

Se l'esperto ci spiegasse a che cosa serve il primo shampoo, noi sicuramente chiederemmo che prodotto è, dove si compra e lui perderebbe tutte le clienti bionde artificiali. Perché SI SA che l'unico motivo che porta una bionda a dargli tutti quei soldi è che a noi, in casa, il biondo viene giallo fosforescente o rosso fiammante.

Buone notizie: oggi vi libererete delle onerose visite al salone imparando come si fa il bagno di colore magico.

Di norma i riflessanti di colore viola correggono il giallo/dorato, mentre quelli di colore blu correggono l'arancio/rame. Viola contrasta giallo, blu contrasta arancione.

Elvive ha creato questa linea di riflessanti a metà tra il viola e il blu, in grado, in teoria, di correggere entrambi i problemi. Dal vivo, il colore di questo shampoo è una via di mezzo tra blu e viola. L'ho voluto provare... e mi si sono gonfiate le mani come due palloni.

Ho una base naturale biondo scuro livello 7 e le schiariture tirano fuori pigmenti aranciati dai miei capelli. Ho provato TUTTI i prodotti anti-arancio in commercio, dal più caro al più economico, professionali e non. Nessuno ha funzionato al pari del rimedio efficacissimo e super-economico che vi lascio alla fine. Ho un raffinato biondo freddo da sogno, ma non grazie a questo shampoo!

Questo shampoo è super pigmentato e il primo problema è stato che mi ha macchiato le unghie. Sono serviti diversi lavaggi per riportarle al colore normale, nulla di preoccupante. Se avessi avuto lo smalto non sarebbe successo.

L'ho tenuto in posa 5 minuti esatti, tempo massimo consigliato dalle istruzioni sul retro del flacone. Una volta asciutti, ero delusa dal risultato, finché non me li sono guardati alla luce naturale. Consiglio di valutare la resa di questo riflessante alla luce esterna naturale, perché con la luce artificiale non si nota alcuna differenza tra il prima e il dopo.

Il colore è stato corretto in modo leggero, ma comunque il biondo è diventato più freddo. Proverò a tenerlo in posa più a lungo per vedere se l'effetto è più deciso. Non mi ha lasciato i capelli particolarmente secchi, non li ha rovinati.

AGGIORNAMENTO DOPO IL SECONDO SHAMPOO
Ho fatto lo shampoo una seconda volta tenendolo in posa più a lungo. I capelli non ne hanno risentito, non si sono seccati, ma l'effetto non è stato più accentuato. Il tempo di posa non influisce, probabilmente è la quantità di prodotto che può fare la differenza. Io non potrò più usarlo ed ho abbassato la valutazione perché mi ha causato un gonfiore evidente alle mani e non posso proprio toccarlo.

ECCO INVECE COME HO RISOLTO IL PROBLEMA DEI RIFLESSI RAMATI
Il rimedio top per un biondo freddo bellissimo (sia scuro che chiaro) resta comunque un trucco che ho imparato da una youtuber americana, la quale suggerisce di mescolare allo shampoo (o al balsamo) una piccolissima quantità di tinta permanente di colore nero-blu (di qualunque marchio troviate in commercio). Chi deve correggere l'ingiallimento usi invece il nero-viola.

La quantità necessaria varia a seconda di quanti capelli dovete coprire e/o di quanto ce li avete lunghi, ma l'importante è non farlo agire troppo. Il tempo di posa è variabile, ma lo potrete controllare perché il colore si correggerà magicamente sotto ai vostri occhi. E' infallibile e il colore viene benissimo.

COME PREPARARE IL VOSTRO BAGNO DI COLORE
Prendere il pennello e la vaschetta della tinta. Per capelli lunghi (al coccige) io mescolo 2 cucchiai di shampoo, una nocciola di tinta del tubetto nero-blu e una parte uguale di crema ossidante a 20 volumi. Uso il miscuglio come uno shampoo, con acqua, lo tengo in testa guardando bene il colore allo specchio. Basta un minuto e il rame si spegne. Risciacquo tutto in fretta.

Una tinta nero-blu corregge il ramato (arancione).
Una tinta nero-viola corregge l'ingiallimento (biondo dorato).

E questo è il vostro bagno di colore, uguale a quello che vi fa il parrucchiere.

Sconsiglio di mescolare la tinta di correzione ad una maschera/impacco/balsamo: le sostanze grasse contenute in questi prodotti sono una barriera che impedisce al colore di penetrare e correggere il rossiccio e l'ingiallimento. Con uno shampoo non succede e si riesce a distribuire meglio il bagno di colore.

Non bisogna allontanarsi dallo specchio e distrarsi: si riesce a vedere "in diretta" come cambia il colore. Se ve lo dimenticate in testa il rischio è che i capelli diventino non neri ma blu elettrico.

Certo, è un rimedio che dura meno di una tinta tenuta in posa 25-30 minuti, ma è estremamente efficace. Faccio questa correzione ogni 6-7 settimane circa, appena fa capolino il color carota.

Mai avrei immaginato di dovermi tingere di nero per avere un biondo freddo, eppure funziona. Il colore che si ottiene non è più scuro, è lo stesso livello di biondo ma con riflessi freddi.

Sto usando il nero-blu Wella Koleston. Il tubetto da 60ml mi è costato meno di 3 euro, ho fatto 7 applicazioni e ne ho ancora metà da usare. Andrà bene un qualsiasi nero-blu o nero-viola di altro marchio.

AGGIORNAMENTO AL 29/1/2021
Terminato il tubetto di tinta nero-blu, il dilemma è: continuare a schiarire le radici ogni 2 mesi + fare la correzione del colore nero-blu ogni 6 settimane sulle lunghezze... o tornare al mio colore naturale?

Con ogni probabilità il 2021 è l'anno giusto per sfoggiare un castano chiaro ghiaccio come quello di Bianca Balti (vedi foto). Sono tentata da un livello tra 6 e 7, più gestibile del biondo 8-9 che ho al momento. Il castano che mi piace si chiama "mousy brown".

BIONDE TINTE E COVID-19
Il biondo è veramente troppo impegnativo. Bisogna continuamente colorare la ricrescita, correggere il colore sulle lunghezze perché prende strade imprevedibili e comprare prodotti per capelli secchi e sfibrati. La pandemia ha portato molti a imparare a tingersi i capelli in casa. Come segno dei tempi, molte "bionde" sono tornate castane e anch'io sono al capolinea. Ho la tentazione forte di pagarmi anch'io il riscatto con l'acquisto di 1-2 scatole di tinta del mio colore naturale, che significherebbe fare solo il ritocco della ricrescita (perché ho un 30% di capelli bianchi). Oltretutto, a differenza di quelli biondi, i capelli scuri RIFLETTONO LA LUCE ed è più facile che abbiano un aspetto sano. I trattamenti glossy danno una soddisfazione maggiore e in molti casi i tratti somatici trovano risalto.

AGGIORNAMENTO al 3/2/2021
Sono tornata castana. Ho in testa un colore uguale al "Nude Light Brown" 563 di Schwarzkopf Natural & Easy (vedi Google images), anche se non ho comprato quello.

Il castano non è un colore monotono. Questo castano NUDE (cioè puro, senza riflessi) è un colore sofisticato e molto attuale che fino a pochi anni fa non si vedeva e non veniva richiesto. Viene indicato come "mushroom brown". E' un castano argento facilmente ottenibile con un biondo scuro corretto dalla tinta nero-blu o nero-viola di cui sopra. Per gli Europei meridionali e orientali e in tutta l'area del Mediterraneo è considerato comunque un biondo.

I FILLER PER PASSARE DA BIONDA A CASTANA...
Chi volesse scurire un capello trattato precedentemente con ripetute schiariture, prima della tinta deve procedere prima di tutto all'uso di un cosiddetto "filler", ovvero un prodotto specifico a base di proteine. Il capello schiarito è stato privato di tutto ciò che serve alla tinta per attecchire e non può trattenere il colore che andrete ad applicare. Bisogna riempire il capello con questo filler proteico appositamente creato per ricostituire il capello completamente strippato e sfibrato.

Il FILLER PROTEICO è normalmente di colore rossastro. Tra biondo schiarito e colore scuro c'è di mezzo il rosso. Bisogna prima ridare il pigmento rosso, sul quale mettere il colore scuro.

E' il procedimento logico inverso della schiaritura:
- la schiaritura tira fuori pigmenti rossi, per poi diventare chiarissimo
- la scuritura deve rimettere il rosso di transizione per fare attecchire il colore più scuro.

Cosa succede se non si usa prima il filler? I capelli prendono un colore verdastro che viene lavato via con qualche shampoo, dopo di che tornano pallidi com'erano prima del tentativo di scuritura.

CONSIGLIO PER APPLICARE LA TINTA IN MODO PIU' VELOCE E UNIFORME
Chi ha capelli corti non incontra grosse difficoltà nell'applicare la tinta in casa. Il discorso cambia quando i capelli sono lunghi e il prossimo consiglio è un puramente tecnico, ma fondamentale se la vostra lunghezza supera il mento.

Sia che dobbiate colorare i vostri capelli o che lo dobbiate fare per qualcun altro, prima ancora di preparare la tinta nella vaschetta, SEZIONATE I CAPELLI.

I capelli lunghi vanno suddivisi in ciocche seguendo uno schema preciso che vi permetterà non solo di procedere molto velocemente, evitando che ci sia una parte della testa colorata 10 minuti fa e voi state ancora combattendo per coprire il resto - ma anche di applicare la tinta uniformemente sulle lunghezze, senza fare chiazze.

Perché il problema della colorazione dei capelli lunghi non sono le radici, ma le lunghezze!
Molti professionisti usano le mani al posto del pennello per coprire bene tutta la lunghezza.
Più sono lunghi, più bisogna fare tutto con le mani.

Lo schema per sezionare i capelli consiste in 8 ciocche. Quattro davanti e quattro dietro.
Vi serviranno: una spazzola, un pettine a coda e 8 pinze oppure 8 fermagli a becco.

STEP 1: Pettinarsi bene con la normale spazzola sciogliendo tutti gli eventuali nodi

STEP 2: Suddividere le ciocche usando la punta del pettine a coda, secondo lo schema. Ogni ciocca va arrotolata e fermata con un becco per tenerla separata dalle altre

STEP 3: Preparare la tinta nella vaschetta

STEP 4: Applicare la tinta ciocca per ciocca, iniziando da quelle sulla nuca verso quelle sul davanti

LO SCHEMA E' QUESTO (vedi foto):

1) Usare la coda del pettine per fare una prima riga "a cerchietto" che divide i capelli davanti da quelli di dietro. Si fa un lato per volta. Tirare una riga che parte dalla sommità della testa e finisce dietro alla punta delle orecchie, da entrambi i lati. Non importa che sia preciso né simmetrico. Bisogna solo separare "a cerchietto" la sezione anteriore da quella posteriore.

2: Portare i capelli sul davanti e fermarli con una clip sulla fronte

3: Pettinare i capelli rimasti nella parte posteriore, dividerli in due con la riga al centro e separare due ciocche uguali, come due codini bassi

4: Dividere entrambe le ciocche posteriori in due parti (diventano le 4 sezioni posteriori)

5: Fermare le 4 sezioni con dei fermagli, tenendole separate

6: Tornare ai capelli sul davanti, dividerli in due ciocche, fermarle, dividere entrambe in due ciocche (diventano le 4 sezioni anteriori)

Usate i becchi o delle pinze per tenere le 8 sezioni ben separate fino al momento in cui le sciogliete per colorarle. Cominciate a colorare le ciocche della nuca, salendo verso quelle sul davanti.

Lo strumento migliore per applicare la tinta sulle radici è il pennello.
Lo strumento migliore per saturare le lunghezze sono le mani.

Con i capelli suddivisi in 8 sezioni si riesce molto facilmente a colorarli bene saturando le ciocche fino alle punte, come fanno i professionisti del colore.

CONSIGLIO PER FAR ATTECCHIRE BENE IL COLORE E PER FAR DURARE A LUNGO LA TINTA
Le colorazioni in scatola che si comprano al supermercato sono rimedi pratici che non funzionano mai come dovrebbero, per questi motivi:

1) Il colore di partenza determina il risultato della tinta

2) I volumi dell'ossigeno che deve essere mescolata al tubetto del colore vanno scelti in base al colore di partenza e a quanto è robusto il capello. L'emulsione nella scatola non è universale

3) Se si hanno i CAPELLI BIANCHI, è garantito che l'emulsione contenuta nella scatola non è sufficiente. Molti lamentano il fatto che la tinta "non copre i capelli bianchi". Succede perché bisogna usare il colore che sta nella scatola, ma ossigeno più forte

4) I prodotti senza ammoniaca riescono a tingere permanentemente solo i capelli vergini (mai colorati prima) o poco trattati, a cui bastano volumi bassi. Quando nella tinta c'è l'ammoniaca, i volumi possono essere alti (e permettere al colore di tingere). Se l'ammoniaca è assente, i volumi devono essere bassi (e la tinta in realtà è temporanea).

5) La tinta non è stata preceduta da un lavaggio dei capelli con shampoo chelante (vedi sotto come fare)

Per schiarire di 1 tono i professionisti usano una tinta 3 volte più chiara rispetto a quella del risultato desiderato, abbinata all'ossigeno a 20 volumi, oppure 2 toni più chiari con ossigeno a 30 volumi. Evitare il fai-da-te con ossigeno a 40 volumi nelle tinte casalinghe, per non rimanere calvi, ustionati o spelucchiati quando ci va bene.

ESEMPIO: se ho i capelli colore 6 e voglio diventare 8, devo usare un biondo 10 con volumi forti e farmi il segno della croce. Applicando l'8 con 20 volumi sul livello 6 otterrò un colore zucca scuro / tramonto spento.

Se si deve cambiare di molti livelli, servono volumi più alti (se ci si vuole distruggere) o colorazioni graduali a più riprese fino al colore desiderato.

Il volumi dell'emulsione che si trova nella scatola bella e pronta non sono universalmente buoni per ogni tipo di capello:

Un capello vergine (mai colorato) è completamente diverso da un capello abituato alle tinte.
Un capello scurito dalle tinte è diverso da un capello schiarito dalle tinte.
Un capello sottile è diverso da un capello robusto.

La simulazione del colore nelle immagini sulle scatole preconfezionate NON SERVE ASSOLUTAMENTE A NULLA, come anche l'emulsione inclusa.

RIMEDIO: scegliere il colore sulla scatola e usare un'emulsione attivatrice (ossigeno) con volumi giusti per se stessi, acquistata a parte. In questo modo, il risultato sarà più vicino a quello della foto sulla scatola.

L'ossigeno che mettono nella scatola non apre il capello, la tinta non penetra e viene lavata via dopo pochi lavaggi (specie se NON si usa uno shampoo per capelli colorati).

LO SHAMPOO CHELANTE DA FARE PRIMA DELLA TINTA
La tinta va fatta aspettando due giorni almeno dall'ultimo shampoo e lo shampoo che precede la colorazione non è lo stesso che usiamo normalmente. Prima di colorarsi i capelli bisogna necessariamente fare uno shampoo chelante. Chelante significa che deve essere uno shampoo che porta via ogni residuo di lacche e altri prodotti stratificati sul fusto del capello (che restano anche dopo che lo abbiamo lavato con lo shampoo normale).

Trovare uno shampoo chelante è molto facile. Sono chelanti tutti gli shampoo che riportino queste diciture:

- per capelli grassi
- antiforfora
- purificanti
- detox
- citrus
- all'ortica
- all'argilla

Lo shampoo chelante per eccellenza è il Johnson's Baby Shampoo giallo.

L'importante è che sia uno shampoo molto sgrassante. Se non avete un prodotto antiforfora o per capelli grassi o all'ortica, potete trasformare qualsiasi shampoo in uno shampoo chelante, mescolandoci una buona dose di succo di limone (almeno 2 limoni spremuti).

Altro tipo di shampoo chelante fai-da-te: metà shampoo normale, metà detersivo per i piatti.

Lo shampoo chelante si lega ai residui di prodotti e libera il capello in modo che sia super pulito e pronto per essere colorato. La tintura sarà più vibrante e durerà a lungo.

Uno shampoo chelante con successiva tintura richiederà successivamente una maschera nutriente o un trattamento con olio di cocco.

IMPACCHI CON OLIO DI COCCO
Fare l'impacco con olio di cocco PRIMA della tintura (perché magari si pensa che protegga il capello) è inutile perché la schiaritura distrugge il capello e anche il cocco che ci avevate messo. Non ci sono protezioni che tengano contro le schiariture chimiche. L'impacco con l'olio di cocco va fatto dopo.

Francesca sunrisepeonies@mail.com
Immagine cliente
1,0 su 5 stelle !!!!!!! REAZIONE ALLERGICA !!!!!!! + CONSIGLI PER OTTENERE UN BELLISSIMO BIONDO FREDDO
Di FRANCESCA ⚡⚡ #LCHF #2MAD ⚡⚡#KISSARMY #TEAMGENE il 23 luglio 2020
La convivenza con un biondo non naturale è difficile. Si spende tanto sia per mantenere bella la tinta che per curare i capelli dopo le schiariture.

Mia madre voleva una figlia bionda e mi schiariva i capelli con la famosa lozione alla camomilla quando avevo 11 anni. Ne sono passati altri 40, in cui non mi sono fatta mancare schiariture con esplosioni color carota psichedelico, giallo fosforescente e scuriture riparatorie.

In questa recensione vi lascio (A) un rimedio efficacissimo per un biondo freddo (cosiddetto cenere) nelle versioni anti-giallo e anti-ramato, (B) un consiglio infallibile per ottenere la massima resa del colore e una durata prolungata della tinta, (C) un trucco tecnico per applicare la tinta molto velocemente e senza chiazze o parti non colorate.

I professionisti del colore mettono sui capelli decolorati prodotti magici da tenere in posa mentre siamo seduti al lavaggio che non ci fanno accorgere dell'orrore che abbiamo ottenuto. Usano il riflessante (toner) cromaticamente più adatto alla correzione del colore.

Noi comuni mortali abbiamo bisogno di un rimedio pratico che spenga i riflessi dorati o ramati tra una colorazione e l'altra senza spendere tutte le volte una fortuna.

Avete mai fatto caso che, terminato il tempo di posa, dopo la schiaritura loro vi fanno 2 passate di shampoo? La prima è UN BAGNO DI COLORE veloce che serve come correzione cromatica, la seconda è lo shampoo regolare.

Se l'esperto ci spiegasse a che cosa serve il primo shampoo, noi sicuramente chiederemmo che prodotto è, dove si compra e lui perderebbe tutte le clienti bionde artificiali. Perché SI SA che l'unico motivo che porta una bionda a dargli tutti quei soldi è che a noi, in casa, il biondo viene giallo fosforescente o rosso fiammante.

Buone notizie: oggi vi libererete delle onerose visite al salone imparando come si fa il bagno di colore magico.

Di norma i riflessanti di colore viola correggono il giallo/dorato, mentre quelli di colore blu correggono l'arancio/rame. Viola contrasta giallo, blu contrasta arancione.

Elvive ha creato questa linea di riflessanti a metà tra il viola e il blu, in grado, in teoria, di correggere entrambi i problemi. Dal vivo, il colore di questo shampoo è una via di mezzo tra blu e viola. L'ho voluto provare... e mi si sono gonfiate le mani come due palloni.

Ho una base naturale biondo scuro livello 7 e le schiariture tirano fuori pigmenti aranciati dai miei capelli. Ho provato TUTTI i prodotti anti-arancio in commercio, dal più caro al più economico, professionali e non. Nessuno ha funzionato al pari del rimedio efficacissimo e super-economico che vi lascio alla fine. Ho un raffinato biondo freddo da sogno, ma non grazie a questo shampoo!

Questo shampoo è super pigmentato e il primo problema è stato che mi ha macchiato le unghie. Sono serviti diversi lavaggi per riportarle al colore normale, nulla di preoccupante. Se avessi avuto lo smalto non sarebbe successo.

L'ho tenuto in posa 5 minuti esatti, tempo massimo consigliato dalle istruzioni sul retro del flacone. Una volta asciutti, ero delusa dal risultato, finché non me li sono guardati alla luce naturale. Consiglio di valutare la resa di questo riflessante alla luce esterna naturale, perché con la luce artificiale non si nota alcuna differenza tra il prima e il dopo.

Il colore è stato corretto in modo leggero, ma comunque il biondo è diventato più freddo. Proverò a tenerlo in posa più a lungo per vedere se l'effetto è più deciso. Non mi ha lasciato i capelli particolarmente secchi, non li ha rovinati.

AGGIORNAMENTO DOPO IL SECONDO SHAMPOO
Ho fatto lo shampoo una seconda volta tenendolo in posa più a lungo. I capelli non ne hanno risentito, non si sono seccati, ma l'effetto non è stato più accentuato. Il tempo di posa non influisce, probabilmente è la quantità di prodotto che può fare la differenza. Io non potrò più usarlo ed ho abbassato la valutazione perché mi ha causato un gonfiore evidente alle mani e non posso proprio toccarlo.

ECCO INVECE COME HO RISOLTO IL PROBLEMA DEI RIFLESSI RAMATI
Il rimedio top per un biondo freddo bellissimo (sia scuro che chiaro) resta comunque un trucco che ho imparato da una youtuber americana, la quale suggerisce di mescolare allo shampoo (o al balsamo) una piccolissima quantità di tinta permanente di colore nero-blu (di qualunque marchio troviate in commercio). Chi deve correggere l'ingiallimento usi invece il nero-viola.

La quantità necessaria varia a seconda di quanti capelli dovete coprire e/o di quanto ce li avete lunghi, ma l'importante è non farlo agire troppo. Il tempo di posa è variabile, ma lo potrete controllare perché il colore si correggerà magicamente sotto ai vostri occhi. E' infallibile e il colore viene benissimo.

COME PREPARARE IL VOSTRO BAGNO DI COLORE
Prendere il pennello e la vaschetta della tinta. Per capelli lunghi (al coccige) io mescolo 2 cucchiai di shampoo, una nocciola di tinta del tubetto nero-blu e una parte uguale di crema ossidante a 20 volumi. Uso il miscuglio come uno shampoo, con acqua, lo tengo in testa guardando bene il colore allo specchio. Basta un minuto e il rame si spegne. Risciacquo tutto in fretta.

Una tinta nero-blu corregge il ramato (arancione).
Una tinta nero-viola corregge l'ingiallimento (biondo dorato).

E questo è il vostro bagno di colore, uguale a quello che vi fa il parrucchiere.

Sconsiglio di mescolare la tinta di correzione ad una maschera/impacco/balsamo: le sostanze grasse contenute in questi prodotti sono una barriera che impedisce al colore di penetrare e correggere il rossiccio e l'ingiallimento. Con uno shampoo non succede e si riesce a distribuire meglio il bagno di colore.

Non bisogna allontanarsi dallo specchio e distrarsi: si riesce a vedere "in diretta" come cambia il colore. Se ve lo dimenticate in testa il rischio è che i capelli diventino non neri ma blu elettrico.

Certo, è un rimedio che dura meno di una tinta tenuta in posa 25-30 minuti, ma è estremamente efficace. Faccio questa correzione ogni 6-7 settimane circa, appena fa capolino il color carota.

Mai avrei immaginato di dovermi tingere di nero per avere un biondo freddo, eppure funziona. Il colore che si ottiene non è più scuro, è lo stesso livello di biondo ma con riflessi freddi.

Sto usando il nero-blu Wella Koleston. Il tubetto da 60ml mi è costato meno di 3 euro, ho fatto 7 applicazioni e ne ho ancora metà da usare. Andrà bene un qualsiasi nero-blu o nero-viola di altro marchio.

AGGIORNAMENTO AL 29/1/2021
Terminato il tubetto di tinta nero-blu, il dilemma è: continuare a schiarire le radici ogni 2 mesi + fare la correzione del colore nero-blu ogni 6 settimane sulle lunghezze... o tornare al mio colore naturale?

Con ogni probabilità il 2021 è l'anno giusto per sfoggiare un castano chiaro ghiaccio come quello di Bianca Balti (vedi foto). Sono tentata da un livello tra 6 e 7, più gestibile del biondo 8-9 che ho al momento. Il castano che mi piace si chiama "mousy brown".

BIONDE TINTE E COVID-19
Il biondo è veramente troppo impegnativo. Bisogna continuamente colorare la ricrescita, correggere il colore sulle lunghezze perché prende strade imprevedibili e comprare prodotti per capelli secchi e sfibrati. La pandemia ha portato molti a imparare a tingersi i capelli in casa. Come segno dei tempi, molte "bionde" sono tornate castane e anch'io sono al capolinea. Ho la tentazione forte di pagarmi anch'io il riscatto con l'acquisto di 1-2 scatole di tinta del mio colore naturale, che significherebbe fare solo il ritocco della ricrescita (perché ho un 30% di capelli bianchi). Oltretutto, a differenza di quelli biondi, i capelli scuri RIFLETTONO LA LUCE ed è più facile che abbiano un aspetto sano. I trattamenti glossy danno una soddisfazione maggiore e in molti casi i tratti somatici trovano risalto.

AGGIORNAMENTO al 3/2/2021
Sono tornata castana. Ho in testa un colore uguale al "Nude Light Brown" 563 di Schwarzkopf Natural & Easy (vedi Google images), anche se non ho comprato quello.

Il castano non è un colore monotono. Questo castano NUDE (cioè puro, senza riflessi) è un colore sofisticato e molto attuale che fino a pochi anni fa non si vedeva e non veniva richiesto. Viene indicato come "mushroom brown". E' un castano argento facilmente ottenibile con un biondo scuro corretto dalla tinta nero-blu o nero-viola di cui sopra. Per gli Europei meridionali e orientali e in tutta l'area del Mediterraneo è considerato comunque un biondo.

I FILLER PER PASSARE DA BIONDA A CASTANA...
Chi volesse scurire un capello trattato precedentemente con ripetute schiariture, prima della tinta deve procedere prima di tutto all'uso di un cosiddetto "filler", ovvero un prodotto specifico a base di proteine. Il capello schiarito è stato privato di tutto ciò che serve alla tinta per attecchire e non può trattenere il colore che andrete ad applicare. Bisogna riempire il capello con questo filler proteico appositamente creato per ricostituire il capello completamente strippato e sfibrato.

Il FILLER PROTEICO è normalmente di colore rossastro. Tra biondo schiarito e colore scuro c'è di mezzo il rosso. Bisogna prima ridare il pigmento rosso, sul quale mettere il colore scuro.

E' il procedimento logico inverso della schiaritura:
- la schiaritura tira fuori pigmenti rossi, per poi diventare chiarissimo
- la scuritura deve rimettere il rosso di transizione per fare attecchire il colore più scuro.

Cosa succede se non si usa prima il filler? I capelli prendono un colore verdastro che viene lavato via con qualche shampoo, dopo di che tornano pallidi com'erano prima del tentativo di scuritura.

CONSIGLIO PER APPLICARE LA TINTA IN MODO PIU' VELOCE E UNIFORME
Chi ha capelli corti non incontra grosse difficoltà nell'applicare la tinta in casa. Il discorso cambia quando i capelli sono lunghi e il prossimo consiglio è un puramente tecnico, ma fondamentale se la vostra lunghezza supera il mento.

Sia che dobbiate colorare i vostri capelli o che lo dobbiate fare per qualcun altro, prima ancora di preparare la tinta nella vaschetta, SEZIONATE I CAPELLI.

I capelli lunghi vanno suddivisi in ciocche seguendo uno schema preciso che vi permetterà non solo di procedere molto velocemente, evitando che ci sia una parte della testa colorata 10 minuti fa e voi state ancora combattendo per coprire il resto - ma anche di applicare la tinta uniformemente sulle lunghezze, senza fare chiazze.

Perché il problema della colorazione dei capelli lunghi non sono le radici, ma le lunghezze!
Molti professionisti usano le mani al posto del pennello per coprire bene tutta la lunghezza.
Più sono lunghi, più bisogna fare tutto con le mani.

Lo schema per sezionare i capelli consiste in 8 ciocche. Quattro davanti e quattro dietro.
Vi serviranno: una spazzola, un pettine a coda e 8 pinze oppure 8 fermagli a becco.

STEP 1: Pettinarsi bene con la normale spazzola sciogliendo tutti gli eventuali nodi

STEP 2: Suddividere le ciocche usando la punta del pettine a coda, secondo lo schema. Ogni ciocca va arrotolata e fermata con un becco per tenerla separata dalle altre

STEP 3: Preparare la tinta nella vaschetta

STEP 4: Applicare la tinta ciocca per ciocca, iniziando da quelle sulla nuca verso quelle sul davanti

LO SCHEMA E' QUESTO (vedi foto):

1) Usare la coda del pettine per fare una prima riga "a cerchietto" che divide i capelli davanti da quelli di dietro. Si fa un lato per volta. Tirare una riga che parte dalla sommità della testa e finisce dietro alla punta delle orecchie, da entrambi i lati. Non importa che sia preciso né simmetrico. Bisogna solo separare "a cerchietto" la sezione anteriore da quella posteriore.

2: Portare i capelli sul davanti e fermarli con una clip sulla fronte

3: Pettinare i capelli rimasti nella parte posteriore, dividerli in due con la riga al centro e separare due ciocche uguali, come due codini bassi

4: Dividere entrambe le ciocche posteriori in due parti (diventano le 4 sezioni posteriori)

5: Fermare le 4 sezioni con dei fermagli, tenendole separate

6: Tornare ai capelli sul davanti, dividerli in due ciocche, fermarle, dividere entrambe in due ciocche (diventano le 4 sezioni anteriori)

Usate i becchi o delle pinze per tenere le 8 sezioni ben separate fino al momento in cui le sciogliete per colorarle. Cominciate a colorare le ciocche della nuca, salendo verso quelle sul davanti.

Lo strumento migliore per applicare la tinta sulle radici è il pennello.
Lo strumento migliore per saturare le lunghezze sono le mani.

Con i capelli suddivisi in 8 sezioni si riesce molto facilmente a colorarli bene saturando le ciocche fino alle punte, come fanno i professionisti del colore.

CONSIGLIO PER FAR ATTECCHIRE BENE IL COLORE E PER FAR DURARE A LUNGO LA TINTA
Le colorazioni in scatola che si comprano al supermercato sono rimedi pratici che non funzionano mai come dovrebbero, per questi motivi:

1) Il colore di partenza determina il risultato della tinta

2) I volumi dell'ossigeno che deve essere mescolata al tubetto del colore vanno scelti in base al colore di partenza e a quanto è robusto il capello. L'emulsione nella scatola non è universale

3) Se si hanno i CAPELLI BIANCHI, è garantito che l'emulsione contenuta nella scatola non è sufficiente. Molti lamentano il fatto che la tinta "non copre i capelli bianchi". Succede perché bisogna usare il colore che sta nella scatola, ma ossigeno più forte

4) I prodotti senza ammoniaca riescono a tingere permanentemente solo i capelli vergini (mai colorati prima) o poco trattati, a cui bastano volumi bassi. Quando nella tinta c'è l'ammoniaca, i volumi possono essere alti (e permettere al colore di tingere). Se l'ammoniaca è assente, i volumi devono essere bassi (e la tinta in realtà è temporanea).

5) La tinta non è stata preceduta da un lavaggio dei capelli con shampoo chelante (vedi sotto come fare)

Per schiarire di 1 tono i professionisti usano una tinta 3 volte più chiara rispetto a quella del risultato desiderato, abbinata all'ossigeno a 20 volumi, oppure 2 toni più chiari con ossigeno a 30 volumi. Evitare il fai-da-te con ossigeno a 40 volumi nelle tinte casalinghe, per non rimanere calvi, ustionati o spelucchiati quando ci va bene.

ESEMPIO: se ho i capelli colore 6 e voglio diventare 8, devo usare un biondo 10 con volumi forti e farmi il segno della croce. Applicando l'8 con 20 volumi sul livello 6 otterrò un colore zucca scuro / tramonto spento.

Se si deve cambiare di molti livelli, servono volumi più alti (se ci si vuole distruggere) o colorazioni graduali a più riprese fino al colore desiderato.

Il volumi dell'emulsione che si trova nella scatola bella e pronta non sono universalmente buoni per ogni tipo di capello:

Un capello vergine (mai colorato) è completamente diverso da un capello abituato alle tinte.
Un capello scurito dalle tinte è diverso da un capello schiarito dalle tinte.
Un capello sottile è diverso da un capello robusto.

La simulazione del colore nelle immagini sulle scatole preconfezionate NON SERVE ASSOLUTAMENTE A NULLA, come anche l'emulsione inclusa.

RIMEDIO: scegliere il colore sulla scatola e usare un'emulsione attivatrice (ossigeno) con volumi giusti per se stessi, acquistata a parte. In questo modo, il risultato sarà più vicino a quello della foto sulla scatola.

L'ossigeno che mettono nella scatola non apre il capello, la tinta non penetra e viene lavata via dopo pochi lavaggi (specie se NON si usa uno shampoo per capelli colorati).

LO SHAMPOO CHELANTE DA FARE PRIMA DELLA TINTA
La tinta va fatta aspettando due giorni almeno dall'ultimo shampoo e lo shampoo che precede la colorazione non è lo stesso che usiamo normalmente. Prima di colorarsi i capelli bisogna necessariamente fare uno shampoo chelante. Chelante significa che deve essere uno shampoo che porta via ogni residuo di lacche e altri prodotti stratificati sul fusto del capello (che restano anche dopo che lo abbiamo lavato con lo shampoo normale).

Trovare uno shampoo chelante è molto facile. Sono chelanti tutti gli shampoo che riportino queste diciture:

- per capelli grassi
- antiforfora
- purificanti
- detox
- citrus
- all'ortica
- all'argilla

Lo shampoo chelante per eccellenza è il Johnson's Baby Shampoo giallo.

L'importante è che sia uno shampoo molto sgrassante. Se non avete un prodotto antiforfora o per capelli grassi o all'ortica, potete trasformare qualsiasi shampoo in uno shampoo chelante, mescolandoci una buona dose di succo di limone (almeno 2 limoni spremuti).

Altro tipo di shampoo chelante fai-da-te: metà shampoo normale, metà detersivo per i piatti.

Lo shampoo chelante si lega ai residui di prodotti e libera il capello in modo che sia super pulito e pronto per essere colorato. La tintura sarà più vibrante e durerà a lungo.

Uno shampoo chelante con successiva tintura richiederà successivamente una maschera nutriente o un trattamento con olio di cocco.

IMPACCHI CON OLIO DI COCCO
Fare l'impacco con olio di cocco PRIMA della tintura (perché magari si pensa che protegga il capello) è inutile perché la schiaritura distrugge il capello e anche il cocco che ci avevate messo. Non ci sono protezioni che tengano contro le schiariture chimiche. L'impacco con l'olio di cocco va fatto dopo.

Francesca sunrisepeonies@mail.com
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