Recensione cliente

Recensito in Italia 🇮🇹 il 16 agosto 2022
Nono episodio: Harry Hole lascia il suo rifugio a Hong Kong per cercare di salvare Oleg, l'amato figlio di Rakel, nei guai per un'accusa di omicidio. È, a mio parere, uno dei migliori della serie in cui Nesbo mostra le sue capacità narrative e il suo mestiere.
Lasciati da parte i soliti serial-killer, imbastisce un'indagine nel mondo della droga, complessa, intricata, con molti fili che si intrecciano e si snodano portando allo scoperto verità diverse, con una trama ben strutturata in un mix equilibrato fra vicenda thriller (intrighi, azione, suspense) e sviluppo psicologico dei personaggi, soprattutto Oleg, ragazzo fragile e senza guida e il suo amico Gusto, dolente figura di ragazzo fascinoso e perduto che diventa il narratore, da morto, della sua versione della vicenda. Interessante espediente narrativo che ricorda alcuni film, come "Il viale del tramonto".
È rappresentato il lato oscuro della città, Oslo, un mondo buio e feroce popolato da poliziotti corrotti, donne e uomini assetati di potere, tossici e organizzazioni onnipotenti, squallore e tradimenti in cui Oleg si è perso perché Harry non è stato all'altezza di un amore che aveva bisogno di attenzione e di cure.
Interessante l'evoluzione del personaggio Hole: lui è ben cosciente degli spettri che invadono la sua mente, i morti, l'alcool, le droghe e la paura costante di non avere possibilità di scelta, perché non si sfugge alla propria natura di sconfitto. Ma, i sensi di colpa, il rimpianto di ciò che non è stato, la necessità di salvare il salvabile lo spingono a cercare di tenere a freno le sue ossessioni, a mantenere una lucidità che acuisce la sua abilità investigativa.
Le esagerazioni da supereroe sono sempre più inverosimili (si ricuce da solo, si incerotta col nastro adesivo e continua la caccia imbottendosi di antidolorifici... e altre amenità del genere). Ma il lettore, davanti alle assurdità, finisce per accettare ferocia e violenza proprio perché eccessive e narrate con sfacciata ironia, come accade nei film di Tarantino o nei cartoni animati.
Finale sconvolgente che apre, ovviamente, all'episodio successivo, "Polizia".
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