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Recensione cliente

Recensito in Italia 🇮🇹 il 30 luglio 2021
Tratto in inganno dalla classifica Amazon e dal valore che attribuisco alla casa editrice che lo pubblica (Einaudi) ho acquistato il libro per pentirmi dopo solo poche pagine. Lo stile narrativo è quello dei romanzi d’appendice ottocenteschi: narratore onnisciente che racconta una trama dal sapore artificiale perché costruita sull’esigenza di un lieto fine didascalico. Un narratore che inserisce ridicoli gruppi di psicoanalisti che dovrebbero sottolineare il simbolismo profondo delle condotte dei personaggi: un artificio risibile e fastidioso che spezza la narrazione e rende tutto artificiale. Il registro linguistico è derivato, sciattamente, da uno stile colloquiale poco letterario: il testo abbonda di metafore e similitudini fruste che si pretenderebbe racchiudere un’improbabile saggezza. L’aria di mistero che dovrebbe giustificare l’appartenenza al genere thriller, è solo dichiarata e sottolineata a più riprese dalla “Signora “ che racconta la storia, ma non scaturisce mai dal modo in cui i fatti vengono narrati.
Più che un romanzo appare la sceneggiatura di una serie tv.
5 persone l'hanno trovato utile
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