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Recensione cliente

Recensito in Italia 🇮🇹 il 2 aprile 2019
4 STELLE - BELLO
Ciao romantici!
Eccomi con una nuova recensione: questa volta ho letto "La colpevole" di Amanda Robson.
È ormai risaputo che i gemelli hanno un legame forte e indissolubile. È proprio quel tipo di rapporto che unisce Miranda e Zara, due donne molto diverse eppure complementari. Non riescono a stare l'una senza l'altra da sempre. Ora che sono adulte vivono insieme e condividono tutto. Miranda è razionale e matura, Zara è fragile e insicura. Sono riuscite a trovare un loro equilibrio, ma qualcuno è pronto a spezzarlo. Miranda riuscirebbe mai a fare del male a sua sorella? Zara potrebbe voler uccidere la gemella?
Se in un primo momento avrei risposto con convinzione di "No" a questa domanda, a un certo punto ho iniziato a cambiare opinione. Tutto ha inizio nel momento in cui Zara conosce il misterioso Sebastian, un uomo cupo, tenebroso e affascinante. Zara sembra diventare ogni giorno più energica e positiva grazie al suo fidanzato. Miranda, al contrario, diventa sempre più nervosa. Finché succede l'impensabile e Miranda si ritrova in carcere per aver ucciso la sua amata sorella.
Il libro è scorrevole, ben scritto e la scrittrice ha usato principalmente la narrazione in prima persona. Ci sono i punti di vista di Miranda, Zara e Sebastian. Grazie ai capitoli del passato il lettore conosce ciò che è successo. Grazie ai capitoli del "presente" emerge ciò che vive Miranda in carcere e in tribunale. Nel presente ambientato in carcere la narrazione è in terza persona, mentre durante il processo torna a essere in prima persona. Non ho ben compreso questa scelta, ma nel complesso la storia è comprensibile e non confusionaria.
I personaggi sono ben caratterizzati, sembra quasi di conoscerli realmente.
La storia è intrigante e capace di suscitare interesse fin dal primo istante. Mi sono sentita coinvolta nella lettura e ho provato una forte curiosità. Devo dire, però, che non ci sono stati particolari colpi di scena e l'epilogo era facilmente immaginabile. Ciò nonostante, c'è un buon livello di suspense.
Ho trovato alcune situazioni altamente improbabili e poco realistiche. Ovviamente non entrerò nello specifico per non svelare nulla, ma l'epilogo stesso mi è sembrato artificioso.
Sono stata felice per Miranda, ma al tempo stesso penso che sia impensabile un possibile perdono da parte sua.
Quello che invece mi è davvero piaciuto è l'attenzione verso i personaggi. Zara è sensibile, introversa; è un'autolesionista. Sebastian è una persona con gravi disturbi psichici e grandi traumi; è un personaggio complesso, inquieto e inquietante, impossibile da capire nella sua totalità.
Colei che ho amato maggiormente è la protagonista, ovvero Miranda. Una donna forte, che viene messa in ginocchio da un manipolatore. Lei farebbe di tutto per proteggere la gemella, a costo di stare male e tacere. Eppure non riuscirà nel suo intento. Miranda soffre fino a impazzire e ci ricorda che ogni essere umano ha delle debolezze. Chiunque di noi potrebbe essere Miranda che cade in depressione, che viene molestata, che non è più padrona delle sue emozioni, che entra in un circolo vizioso senza via d'uscita.
I temi che ho trovato sono: le relazioni difficili e insane, la malattia psichica, i traumi e i loro effetti negativi, il senso di colpa, la violenza fisica e psicologica, la manipolazione. Sono argomenti difficili e delicati, che l'autrice fa emergere in modo crudo, ma reale.
Leggere "La colpevole" è stato un po' come stare su un'altalena tra aspetti positivi e negativi. Alcune situazioni poco realistiche e una certa prevedibilità della vicenda vanno in netto contrasto con una buona caratterizzazione dei personaggi e con un aspetto psicologico spiccato.
Io ho interpretato la lettura come un invito a riflettere sulla precarietà umana, sul senso di colpa e sulla colpevolezza diretta e indiretta di Miranda.
Nel complesso è un libro capace di catturare l'attenzione del lettore e di farlo immedesimare nella protagonista.
Secondo me, è un romanzo che merita di essere letto e per questo motivo lo consiglio a chi ama il genere thriller psicologico. Non ci sarà una suspense alle stelle o colpi di scena mozzafiato, ma ci sono tutti gli ingredienti perché possa essere un bel libro.
Buona lettura!
Giada Bertone, collaboratrice Passion For Books.
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