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Recensione cliente

Recensito in Italia il 27 maggio 2019
Andrò controcorrente rispetto alle altre recensioni, ma anche questo viaggio di Avoledo nel mondo di Glukhovsky non mi ha convinto.
La storia, così come in "Le radici del cielo", bene o male funziona, l'ambientazione regge (a maggior ragione per chi conosce Milano e si immagina facilmente i luoghi descritti), ed il libro sembra lasciare tutto pronto per un terzo capitolo della saga. Gli aspetti che avevo contestato nel precedente romanzo rimangono sostanzialmente gli stessi, i "mostri" non sembrano quelli di Metro 2033, vengono caratterizzati in modo fin troppo "umano" (ma questa è l'idea dell'autore in merito, e coerentemente la porta avanti), ma tuttavia in questo volume sono praticamente delle comparse e si nota meno.
I personaggi sono, in alcuni casi, ben caratterizzati mentre in altri sono macchiette o poco più, o totalmente noiosi e buoni solo per allungare il brodo (vedi tutte le pagine sul rabbino Samuel, inutili e che non aggiungono niente di niente alla storia). Peraltro, in alcune situazioni la storia sembra fin troppo frettolosa (tipo lo scontro finale), dunque non si capisce il perché sprecare tanto spazio in questo modo.
Evidentemente, tra me e Avoledo non c'è feeling.
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