Recensione cliente

VOCE VINE
Recensito in Italia 🇮🇹 il 19 febbraio 2022
"Al contrario di quello che si credeva di solito, la mente di un bambino o di un adolescente non era così intellegibile. Infatti, agli occhi di un terapeuta si presentava come un labirinto. Era facile entrare ma difficile uscire. E la cosa peggiore era che ci si poteva perdere. Se l'ipnotista si smarriva nella testa di un piccolo paziente, questi non aveva scampo: sarebbe cresciuto con un intruso nell'inconscio, il che aveva implicazioni notevoli sullo sviluppo della psiche".
Secondo capitolo dedicato alle imprese di Pietro Gerber, l'"addormentatore di bambini". Devo dire, però, che questo nuovo romanzo lo piazzo (a malincuore), un gradino sotto il precedente "La casa delle voci".
Scritto bene, come tutti i precedenti lavori di Carrisi, ma molto lento e decisamente meno coinvolgente del solito (non solo rispetto a "La casa delle voci"). Si tratta di un thriller "sui generis": non ci sono morti, non ci sono fiumi di sangue, non c'è alcuna matassa da sbrogliare e, incredibile ma vero, non c'è un vero e proprio "cattivo" da scovare… Ma c'è, più che altro, un lungo elenco di episodi buttati lì come tessere di un unico puzzle che, una volta collegati tra di loro, rivelano perché il cattivo di turno ha agito in quel modo ed il perché delle sue azioni.
Tutto lascia intuire, infine, che la saga dell'"addormentatore di bambini" avrà un naturale seguito.
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4,0 su 5 stelle Scritto bene ma molto lento e meno coinvolgente del solito
Recensito in Italia 🇮🇹 il 19 febbraio 2022
"Al contrario di quello che si credeva di solito, la mente di un bambino o di un adolescente non era così intellegibile. Infatti, agli occhi di un terapeuta si presentava come un labirinto. Era facile entrare ma difficile uscire. E la cosa peggiore era che ci si poteva perdere. Se l'ipnotista si smarriva nella testa di un piccolo paziente, questi non aveva scampo: sarebbe cresciuto con un intruso nell'inconscio, il che aveva implicazioni notevoli sullo sviluppo della psiche".
Secondo capitolo dedicato alle imprese di Pietro Gerber, l'"addormentatore di bambini". Devo dire, però, che questo nuovo romanzo lo piazzo (a malincuore), un gradino sotto il precedente "La casa delle voci".
Scritto bene, come tutti i precedenti lavori di Carrisi, ma molto lento e decisamente meno coinvolgente del solito (non solo rispetto a "La casa delle voci"). Si tratta di un thriller "sui generis": non ci sono morti, non ci sono fiumi di sangue, non c'è alcuna matassa da sbrogliare e, incredibile ma vero, non c'è un vero e proprio "cattivo" da scovare… Ma c'è, più che altro, un lungo elenco di episodi buttati lì come tessere di un unico puzzle che, una volta collegati tra di loro, rivelano perché il cattivo di turno ha agito in quel modo ed il perché delle sue azioni.
Tutto lascia intuire, infine, che la saga dell'"addormentatore di bambini" avrà un naturale seguito.
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