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Recensione cliente

Recensito in Italia il 26 agosto 2015
Una buona, buonissima riduzione della vicenda omerica (chissà se proprio Omero ne sia il vero autore), che ho volentieri letto unitamente a mio figlio quindicenne.
La storia è servita su un piatto d'argento agli adolescenti disincantati dagli specchietti per le allodole che vengono a loro proposti ai giorni nostri. Cruda è la morte e ancor piu cruda è la guerra e l'autore lo spiega in modo limpido nel commento finale a quella che definisce un'ode alla guerra.
E questo è chiaro, e và comunque sottolineato ai nostri figli: il poeta si rifiuta di descrivere il massacro finale in quella città data in pasto agli Achei con l'inganno. E addirittura: l'autore e l'ideatore dell'inganno piange a udire il racconto. Questo è purtroppo cosa rimane agli uomini come frutto della violenza bellica: lacrime e dolore e se une sono tangibili nelle dita delle mani, l'altro e chiaramente percepibile nei nostri cuori e nelle nostre anime.
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