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Devo considerare la circonferenze della caviglia al mattino 19,5 cm o dopo un paio di ore durante quale la curconferenza arriva a 26cm?.

ha rivolto la domanda il 24 ottobre 2020

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Il mio consiglio è di basarti sul numero di piede perché la caviglia, di qualsiasi circonferenza sia, viene compressa. Il "problema" è che se prendi un numero troppo piccolo rispetto al piede poi rimangono scomode.
erikakire85
· 25 ottobre 2020
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Di solito viene effettuata al mattino dopo il riposo notturno.
Renato
· 25 ottobre 2020
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Non posso dare una risposta perché ho si ordinato il prodotto ma l'ho restituito perché troppo stretti da infilare, quasi impossibile da allargare con le mani
Ambrosini Gabriella
· 25 ottobre 2020
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Il problema principale è perché le stai scegliendo. Le stai scegliendo dopo aver consultato un angiologo oppure per decorso postoperatorio? Se è così, allora bisogna che ti basi sulla caviglia. Dipende la compressione che cerchi per l'esattezza (e questa la dice un angiologo o un ortopedico). Dopo una operazione normal… visualizza più elementi Il problema principale è perché le stai scegliendo. Le stai scegliendo dopo aver consultato un angiologo oppure per decorso postoperatorio? Se è così, allora bisogna che ti basi sulla caviglia. Dipende la compressione che cerchi per l'esattezza (e questa la dice un angiologo o un ortopedico). Dopo una operazione normalmente si va da 140 e gradualmente, tra una visita e l'altra, verso i 70 denari. Sono dire perché non sono gambaletti normali ma quelli da ortopedia. Allora, prima di tutto va osservata la lunghezza del piede (se porti un 39/40) allora è tra la 3a e la 4a. Poi però dipende dalla caviglia. Migliore è infilarla dopo svegli ma, se devi misurarla in un negozio di ortopedia, va bene all'orario che capita. Se il decorso è postoperatorio molto probabilmente di passa da una misura all'altra. L'importante diventano quindi caviglia e polpaccio. Il polpaccio è importantissimo perché più chiudi quello e più la sera ti si gonfia a dismisura la gamba (effetto contrario). Deve stringere ma non dare senso di chiusura ed intorpidimento a polpaccio e sotto il ginocchio. Inoltre non deve mai formare pieghette sennò fa gonfiare il piede e tutta la gamba. Se crea pieghe vuol dire che la misura è troppo lunga (io infatti portai la 4a dopo la operazione trimalleolare e poi la 3a sennò mi faceva peggio che meglio per le pieghe che formava sul collo del piede e caviglia, eppure di pianta stava bene). Perciò non basta caviglia e non basta lunghezza piede. Servono come misure la lunghezza piede, collo del piede (l'osso del collo basso e collo colmo fanno la differenza), polpaccio e ginocchio. Se una di queste non è adatta, è controproducente usare calze ortopediche come queste. Se dopo un paio di ore aumenta così vuol dire che si deve consultare un angiologo per il ritorno linfatico o c'è stato un trauma da frattura o operatorio oppure che la circolazione non va bene oppure che le calzature sono inadeguate. Le calze ortopediche come queste servono per evitare questo gonfiore in attesa che i vasi sanguigni si riprendano dal trauma o dal cattivo ritorno linfatico. 26 centimetri non è la norma della tua caviglia bensì i quasi 20 centimetri. Le indossi per evitare che, senza, ci sia un gonfiore che normalmente non avresti. visualizza meno elementi Il problema principale è perché le stai scegliendo. Le stai scegliendo dopo aver consultato un angiologo oppure per decorso postoperatorio? Se è così, allora bisogna che ti basi sulla caviglia. Dipende la compressione che cerchi per l'esattezza (e questa la dice un angiologo o un ortopedico). Dopo una operazione normalmente si va da 140 e gradualmente, tra una visita e l'altra, verso i 70 denari. Sono dire perché non sono gambaletti normali ma quelli da ortopedia. Allora, prima di tutto va osservata la lunghezza del piede (se porti un 39/40) allora è tra la 3a e la 4a. Poi però dipende dalla caviglia. Migliore è infilarla dopo svegli ma, se devi misurarla in un negozio di ortopedia, va bene all'orario che capita. Se il decorso è postoperatorio molto probabilmente di passa da una misura all'altra. L'importante diventano quindi caviglia e polpaccio. Il polpaccio è importantissimo perché più chiudi quello e più la sera ti si gonfia a dismisura la gamba (effetto contrario). Deve stringere ma non dare senso di chiusura ed intorpidimento a polpaccio e sotto il ginocchio. Inoltre non deve mai formare pieghette sennò fa gonfiare il piede e tutta la gamba. Se crea pieghe vuol dire che la misura è troppo lunga (io infatti portai la 4a dopo la operazione trimalleolare e poi la 3a sennò mi faceva peggio che meglio per le pieghe che formava sul collo del piede e caviglia, eppure di pianta stava bene). Perciò non basta caviglia e non basta lunghezza piede. Servono come misure la lunghezza piede, collo del piede (l'osso del collo basso e collo colmo fanno la differenza), polpaccio e ginocchio. Se una di queste non è adatta, è controproducente usare calze ortopediche come queste. Se dopo un paio di ore aumenta così vuol dire che si deve consultare un angiologo per il ritorno linfatico o c'è stato un trauma da frattura o operatorio oppure che la circolazione non va bene oppure che le calzature sono inadeguate. Le calze ortopediche come queste servono per evitare questo gonfiore in attesa che i vasi sanguigni si riprendano dal trauma o dal cattivo ritorno linfatico. 26 centimetri non è la norma della tua caviglia bensì i quasi 20 centimetri. Le indossi per evitare che, senza, ci sia un gonfiore che normalmente non avresti.
Sara S
· 2 dicembre 2020
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Io ho preso una S perché l'avevo già acquistata in precedenza e mi andava bene come taglia.
soldarinilaura
· 25 ottobre 2020
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Io ho fatto un volo di 12 ore le ho messe e quando sono arrivata ho infilato la scarpa senza difficoltà come l’avevo messa al mattino per me funzionano le ho comprate apposta
DE VANNA GIUSEPPINA
· 25 ottobre 2020
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